Ultima modifica: 14 dicembre 2017

Bisogni educativi speciali (BES)

Bisogni Educativi Speciali : PERSONE E NON SIGLE O ETICHETTE

Che cos’è il Bisogno Educativo Speciale?

Il Bisogno Educativo Speciale (B.E.S.) rappresenta qualsiasi difficoltà temporanea o permanente vissuta da un alunno o da un’alunna e che necessita nella scuola di uno sguardo individualizzato finalizzato all’inclusione di ciascuno.

Chi sono gli alunni e le alunne con B.E.S?

La terminologia B.E.S. viene introdotta dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 ed estende a tutti gli alunni in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento, attraverso strategie di intervento e adeguati criteri di valutazione.

La D.M. 27/12/12 sposta l’attenzione sull’effettivo bisogno manifestato dagli alunni indipendentemente dalle diverse problematiche che hanno causato la difficoltà.

In particolare, per gli alunni privi di certificazione o diagnosi, viene data massima responsabilità al consiglio di classe o team di docenti che sono chiamati a riconoscere i bisogni educativi emersi e a rispondere ad essi in modo adeguato, formalizzando in un P.D.P. il percorso individualizzato, per il successo formativo di tutti gli allievi.

L’alunno con BES è dunque colui che per problematiche diverse “… in continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta.”

 

Equità non è dare a tutti la stessa cosa (uguaglianza), ma dare a ciascuno secondo i suoi bisogni, in modo che tutti possano partecipare attivamente al processo di apprendimento.

 

 NORMATIVA :

D.M.-del-27-12-12

C.M.-n°8-del-6-3-2013

Conferenza-stato-regioni-25-7-2012

legge-170-8-10-2010

legge-170-dell8-10-2010

prot 5669_11